Incontro pubblico sulla mobilità a Bologna
Appello per la democrazia e contro il presidenzialismo
La destra ha dichiarato guerra alla democrazia parlamentare.
Appello alle realtà associative di Bologna e dell’Emilia-Romagna:
organizziamo insieme una grande “Festa della Repubblica e della Costituzione”
BOLOGNA - 2 GIUGNO 2010
PER LA DEMOCRAZIA
CONTRO IL PRESIDENZIALISMO
Incontro pubblico su Costituzione ed Istituzioni
mercoledì 17 marzo 2010
L’incontro pubblico sulla Costituzione, indipendentemente dalla partecipazione non eccessivamente numerosa, crediamo abbia assunto una importanza significativa sia per l’argomento trattato e sia per la esistenza ed il ruolo di UNIRSI.
Per questo riteniamo importante condividere alcune delle considerazioni emerse e proporre gli impegni su cui si è convenuto a conclusione dell’incontro.
1 – perché riteniamo di doverci occupare del tema “Costituzione”
La nostra democrazia sta toccando forse il suo punto più basso dalla sua fondazione e il sistema politico non pare in grado di risollevarne il livello: la maggioranza di governo esprime la volontà esplicita di modificarne i fondamentali e il modo stesso di essere del governo non appare in consonanza con il sistema democratico disegnato dalla Costituzione. Al riguardo appare evidente anche la debolezza dell’opposizione: la nascita ed il rafforzamento del berlusconismo è dovuto anche alla non sufficiente sensibilità e reattività mostrata dall’intero sistema politico negli ultimi anni.
Crisi del Parlamento – cardine del nostro sistema parlamentare – che non è più espressione dei cittadini ma frutto di cooptazione da parte dei Partiti, strumento dell’esecutivo mentre dovrebbe esserne il controllore.
La politica dell’immagine e della proclamata “efficienza” tende a screditare il valore delle regole e porta al loro stravolgimento o annullamento (il decreto “interpretativo”…).
Si sta vivendo un conflitto di intensità mai registrata fra i poteri su cui si fonda lo Stato: esecutivo, magistratura, Presidente della Repubblica.
L’elemento che consideriamo più grave e risolutivo è la constatazione che questa “politica” raccoglie il consenso della maggioranza dei cittadini: il sovrano del popolo si appoggia paradossalmente sulla sovranità del popolo sancita dalla Costituzione. Si sono indeboliti la cultura della democrazia, il senso della legalità, la sensibilità all’interesse collettivo ed al bene comune.
Su queste considerazioni la convergenza è unanime: più che di “emergenza democrazia” si può affermare che ci troviamo in uno stato di “guerra” dichiarata al nostro sistema democratico con la esplicita volontà di modificarne le basi. La Costituzione potrebbe essere modificata con una maggioranza semplice ed il rinvio ad un successivo referendum confermativo non rappresenta, nell’attuale situazione, la garanzia certa di poter annullare le riforme deliberate dal Parlamento.
2 – perché riteniamo che se ne debba occupare UNIRSI
UNIRSI ha sempre avuto a cuore la qualità della nostra democrazia e la effettiva partecipazione dei cittadini e si è sempre prefissata l’obiettivo di esprimere una vasta area della società “civile”, fatta di aggregazioni associative, di gruppi e di cittadini: ora si tratta di contribuire ad alimentare la sensibilità della società civile ai temi della democrazia, di suscitarne l’attenzione. E’, infatti, nella sovranità popolare che sta la via di difesa del nostro sistema democratico: occorre allora un’azione politica diffusa perché l’attuale maggioranza del paese pare identificarsi nel “berlusconismo” o non considerarlo un effettivo pericolo per la nostra democrazia. Si parla della necessità di una impegnativa “sfida educativa”.
Si tratta di farsi strumento di denuncia di ciò che non va, di trasformare il tema “difesa della Costituzione” in tema di popolo, di farlo uscire dall’ambito ristretto dei comitati e di tradurlo concretamente nella realtà sociale anche cittadina.
Si tratta anche di legare il rispetto per le regole alla garanzia di una “politica buona”: occorre difendere non solamente le regole ma anche i “principi” contenuti nella Costituzione, quelli da cui nascono le “regole” e che devono ispirare la politica.
3 – come occuparci del tema “Costituzione”
Importanti appaiono alcune condizioni di base:
- non facciamo della Costituzione un argomento di polemica di parte: la Costituzione non può riguardare una parte in contrapposizione ad un’altra, è il tema dell’unione del Paese;
- pur alzando l’attenzione sui singoli fatti ed episodi, non fermiamoci a polemiche su questi ma teniamo presente la Costituzione nella sua interezza ed il pericolo che si voglia modificarla (“noi siamo la Costituzione”);
- teniamo al “costituzionalismo”, al sistema delle regole che guidano la vita comune, che stabiliscono diritti e vincoli per ciascuno, che garantiscono i diritti specialmente dei più deboli;
- impegnamoci per contribuire alla costruzione di una buona politica per dimostrare che il sistema delle regole non rappresenta un appesantimento, un costo in più, una zavorra, ma che è garanzia di una risposta tempestiva ed adeguata ai problemi del Paese;
- teniamo conto che si tratta innanzittutto di un problema di “cultura”: occorre alimentare e radicare una diffusa sensibilità democratica.
Una prima concreta modalità di impegno è il rafforzamento delle iniziative che già esistono come i Comitati per la difesa della Costituzione che si sono uniti nell’”Associazione salviamo la Costituzione”: Alessandro Baldini, che ne è autorevole esponente, invita ad aderire per potenziare l’associazione e indica alcune iniziative da diffondere e da condividere:
- fare del 2 Giugno la festa della Repubblica e della Costituzione;
- Corso di cultura costituzionale in corso di definizione (14 lezioni tenute da autorevoli costituzionalisti presso il Circolo Parri in ore del secondo pomeriggio)
- Lettura integrale della Costituzione nei Quartieri di Bologna,
- Diffusione della Costituzione con incontri nelle scuole e nei luoghi di lavoro;
- Nell’immediato futuro: quattro incontri tematici.
L’importanza della posta in gioco e la necessità di incidere sull’opinione pubblica portano alla indicazione di azioni di impatto immediato ed ampio: utilizzo del mezzo informatico, costruzione di videogiochi, individuazione di parole d’ordine.
“Ognuno deve fare ciò che si sente di fare, tutto ciò che si fa ha un valore!” dice Alessandro Baldini.
La rete consente di valorizzare le iniziative di ogni associazione e gruppo, tutti insieme possiamo mettere in atto iniziative che superano le possibilità di ogni singola associazione e gruppo.
Una proposta immediata è rappresentata dall’adesione ad una lettera che i Comitati hanno indirizzato ai Candidati alla elezione delle Presidenze e dei Consigli Regionali per chiedere l’assunzione di un esplicito impegno a chiedere la indizione di un Referendum nel caso di modifiche alla Costituzione approvate dalla sola maggioranza di governo.
Ecco il testo della lettera inviata a Vasco Errani:
Gent. Presidente Vasco Errani
Come Le è noto i meccanismi delle attuali leggi elettorali nazionali, prevedendo un ampio ”premio di maggioranza”, rischiano di vanificare sostanzialmente le garanzie contenute nell’art. 138 della nostra Costituzione.
I sottoscrittori di questa lettera ritengono invece indispensabile il rispetto della sovranità popolare (art. 1 Cost.) qualora, disattendendo la chiara volontà espressa dal popolo italiano nel referendum del 2006, il Parlamento modifichi con maggioranza inferiore ai due terzi dei suoi membri l’assetto costituzionale della nostra Repubblica sia trasformandola da parlamentare in presidenziale o alterando l’equilibrio dei poteri, sia riducendo l’indipendenza della magistratura, sia condizionando la composizione e le funzioni della Corte Costituzionale.
Nella speranza di trovarla d’accordo su questi cardini del nostro sistema democratico Le chiediamo di contribuire a garantire l’effettivo esercizio del diritto di tutti gli elettori ad esprimere la loro volontà nell’eventualità di riforme che stravolgano la Costituzione, mediante l’effettuazione del referendum previsto al secondo comma dell’art. 138 la cui richiesta, costituzionalmente prevista, vorrà proporre al Consiglio regionale della Regione Emilia Romagna.
Le chiediamo pertanto una risposta pubblica e formale alla nostra richiesta entro lunedì 15 marzo in modo da poter informare in modo adeguato e tempestivo la pubblica opinione prima della scadenza elettorale del 28-29 marzo.
per i Comitati in difesa della Costituzione per i Comitati Dossetti
della Regione Emilia-Romagna dell’Emilia Romagna
Alessandro Baldini Francesco Di Matteo
Bologna 9 marzo 2010
Adesione all’appello dei Comitati in difesa della Costituzione
Bologna, 9 marzo 2010
Accogliendo l’appello dei Comitati per la difesa della Costituzione, proponiamo a tutte le persone e le associazioni di Bologna e provincia che hanno a cuore le sorti della democrazia e il rispetto della “Legge delle leggi” di incontrarci il prossimo mercoledì 17 marzo, alle ore 20.30, presso il Centro civico Lame (via Marco Polo, 51 - Bologna), per discutere insieme delle possibili iniziative da intraprendere al fine di realizzare, anche nel nostro territorio, un fronte comune a difesa della Repubblica.
Dopo che il governo, con il decreto legge dello scorso 5 marzo - violando contemporaneamente la Costituzione e la legge 400 del 1988 - ha inteso “sanare”, illegalmente, le infrazioni delle liste dei candidati Formigoni (in Lombardia) e Polverini (nel Lazio), invitiamo la cittadinanza ad una occasione di confronto e di cooperazione tra tutti quei soggetti che non intendono rassegnarsi alla deriva antidemocratica in corso.
A prescindere dalla sensibilità politica di ciascuno di noi, pensiamo infatti che la gravità della situazione in cui ci troviamo obblighi tutti ad una assunzione di responsabilità.
È necessario ed urgente condividere una serie di iniziative coerenti con l’obiettivo di proteggere lo stato di diritto dall’aggressione di chi si crede al di sopra di tutto e di tutti.
Alleghiamo alla presente tre documenti interessanti che stanno circolando su internet:
1) lettera inviata ai candidati alla Presidenza della Regione Toscana
2) documento dell’associazione “Rosa Bianca”
3) resoconto dell’incontro dei Comitati locali per la difesa della Costituzione (Firenze, 27 febbraio 2010)
[ Per scaricare gli allegati clicca qui (file .zip) ]
Grazie dell’attenzione.
La rete Unirsi
www.unirsi.it - www.emergenzademocratica.it - http://retecostituzione.blogspot.com - http://salviamolacostituzione.wordpress.com
Unirsi per non perdersi: Bologna c’è!
Bologna, 2 febbraio 2010
Fra due mesi Bologna sarà nuovamente chiamata a votare per eleggere il suo Sindaco, a distanza di soli nove mesi dalla elezione di Flavio Delbono: al di là di ogni altra considerazione, noi crediamo che le componenti politiche del centrosinistra - ed il Partito Democratico, che ne è la maggiore espressione - debbano chiederne scusa alla città e debbano sentirsi impegnati a formulare una proposta assolutamente credibile per la nuova scelta elettorale!
La prima esigenza, disattesa nelle precedenti elezioni, riteniamo sia la costruzione di un’unica proposta alla comunità cittadina, costruita insieme, con il coinvolgimento di tutte le componenti politiche e sociali e dei cittadini elettori del centrosinistra, a partire dalla scelta, attraverso elezioni primarie di coalizione, del candidato Sindaco.
La individuazione delle disponibilità a tale candidatura dovrà essere l’occasione per una forte e responsabile mobilitazione della parte migliore della città, piuttosto che una questione interna ai partiti ed ai loro quadri, sempre più chiusi nei loro recinti e sordi e ciechi di fronte alla realtà della vita e delle necessità dei cittadini.
Si tratta di ridare ai cittadini fiducia nelle componenti politiche che, piuttosto che appropriarsene, devono farsi interpreti della città e di aprire il più ampio confronto per un cammino partecipato alla costruzione del futuro di Bologna.
Se si vuole evitare di consegnare il governo della città ad una destra lontana dalle sensibilità sociali che costituiscono il fondamento di un autentico sistema democratico, è indispensabile dimostrare che il centrosinistra possiede tali sensibilità ed è capace di darvi concretezza rinunciando ad ogni calcolo di parte, inutili rivalità e semplice ambizione di potere.
Le forze democratiche nella scelta dei diversi possibili candidati, devono farsi interpreti della stringente necessità di affermare e realizzare una più forte etica pubblica, affinchè nessuna ombra possa mettere in discussione la coerenza tra impegni, promesse e comportamenti concreti.
La città esige che ognuno sappia assumersi la propria parte di responsabilità!
La rete UNIRSI
UNIRSI ancora per la città? A voi la parola!
Tutti insieme dobbiamo dare una risposta all’interrogativo sul futuro della Rete: dovrà essere una risposta pensata, discussa e decisa insieme… e ci impegnerà, qualunque essa sia, di fronte alla città!
Per questo è convocata l’Assemblea della rete UNIRSI
Mercoledì 11 novembre ore 20,30
Sala Quartiere Lame, via Marco Polo 51, Bologna
Ci daremo il seguente ordine del giorno:
- ratifica delle dimissioni del Coordinamento e del Garante;
- futuro della Rete: esperienze, prospettive e proposte;
- modalità e candidature per la futura gestione della Rete.
All’Assemblea sono invitati tutti - ma proprio tutti - i gruppi e le associazioni aderenti e l’invito a partecipare è rivolto a tutte le ulteriori aggregazioni - associazioni e gruppi - che siano interessate alla proposta della Rete: una forte presenza rappresenterà già un significativo fatto “politico”, positivo per la città.
Concluderemo il nostro incontro con qualche caldarrosta e un po’ di vino: anche questo fa parte dello stare insieme il giorno di S. Martino!
Il Garante - Pier Giorgio Maiardi
“BOLOGNA 2009: una città sull’orlo di una crisi di nervi”
Un ultimativo APPELLO DI UNIRSI ai Candidati, ai Partiti, Movimenti e Associazioni dell’area del centrosinistra, per sollecitare un urgente e trasparente confronto teso a verificare concretamente ogni possibilità di accordo programmatico ed operativo.
Un accordo imposto alle coscienze dei responsabili dalla gravità della situazione politica e socioeconomica nazionale e dagli ovvi riflessi locali in una Bologna in stato di grave confusione e serie difficoltà sul suo futuro.
Condividiamo e sottolineiamo la preoccupazione fortissima che emerge in questi ultimi giorni nel Parlamento e nel Paese.
Una preoccupazione sul piano della tenuta della democrazia sostanziale e delle Istituzioni poste in una crisi voluta e ricercata da Berlusconi, crisi che si aggiunge alle preoccupazioni di ogni persona responsabile per la situazione socio-economica del Paese, con un governo del tutto incapace di affrontarla.
Tutto questo si scarica ovviamente anche su Bologna, che affronta le elezioni in una situazione politica, economica e sociale di grande difficoltà e di grande confusione, disillusione e demoralizzazione.
Noi riteniamo che tutto questo non possa essere affrontato e tanto meno risolto né con la ostentazione di sicurezze, né, tantomeno, con faciloneria, populismo, superficialità.
Tuttavia siamo ben consci che l’area di centrosinistra ha affrontato finora le prossime elezioni amministrative nelle sue forme organizzate (Partiti, Movimenti, Associazioni) molto più alla ricerca dei motivi di divisione e delle responsabilità degli altri, piuttosto che alla ricerca di soluzioni e contenuti che possano consentire di costruire un credibile cammino comune, se non a tutti, almeno a buona parte delle realtà che si collocano nell’area di centrosinistra.
Noi riteniamo con forte convinzione che sia assolutamente necessario AGIRE SUBITO: prima cioè dell’aprirsi definitivo della campagna elettorale, quando (competition is competition) le distanze crescono, gli animi si accendono, e poi diventa difficile realizzare e rendere credibili accordi tra liste e candidati che prima si saranno tra loro combattuti.
E, soprattutto, diventerà difficile poi trasmettere questi – eventuali – accordi agli elettori nel secondo turno. SUBITO (ripetiamo) chiediamo che venga espletato un grande (e dignitoso per tutti) tentativo di trasparente raccolta delle forze sparse al fine di dare alla città un solido, efficace, competente e solidale governo che affronti la crisi locale e – per quello che gli compete – quelle nazionali.
Per fare questo a nostro parere occorre DA SUBITO rimuovere, mettere da parte, superare ciò che in questi mesi ha separato gli uni dagli altri; smetterla con le reciproche accuse, superare le arroganze, i personalismi, gli ERRORI DA CUI NESSUNO E’ ESENTE, ed impegnarsi invece in modo positivo utilizzando – non esclusivamente, né come testo intoccabile – l’ottimo ed importante contributo aperto di Guido Fanti (che certo non è, e non ha la pretesa di essere, esaustivo), oltre naturalmente a quanto Partiti, Forum ed Associazioni hanno autonomamente elaborato ed elaboreranno.
Ci aspettiamo in particolare che Delbono, in quanto candidato Sindaco espresso dalle Primarie del PD (componente numericamente maggioritaria di ogni aggregazione dell’area di centrosinistra) assuma rapidamente le più opportune iniziative per aprire un ampio ed approfondito dibattito e confronto, e che gli altri candidati e le altre componenti del centrosinistra si rendano disponibili a superare ogni preclusione preconcetta, offrendo un contributo costruttivo di idee e progetti, per verificare la possibilità di reali e durature convergenze sulle proposte concrete che riguardano i principali nodi cruciali per il futuro della città.
Contestualmente riteniamo indispensabile, quale caratteristica specifica del centrosinistra, creare strumenti e luoghi di partecipazione effettiva e di validazione del programma proposto alla città.
UNIRSI, per parte sua e nel suo piccolo, sarà lieta di potere in qualche modo contribuire a questa fase e, comunque, segnala che ogni ritardo o silenzio o indisponibilità o rifiuto, da qualsiasi parte venga, sarà una assunzione di grave, e forse definitiva, responsabilità.
Bologna, 13 febbraio 2009
Il Coordinamento di UNIRSI
Povertà, dignità, diritti
a Bologna e dintorni
Per un progetto di città, verso le elezioni amministrative del 2009.
Incontro pubblico
5 DICEMBRE ORE 20,30
Sala Polivalente del Quartiere Savena, Via Faenza 2, Bologna
Interverrà: Adriana SCARAMUZZINO, Vicesindaco di Bologna.
Testimonianze, esperienze e proposte di: Alberto ALBERANI, Raza AZIF, Luisa BRUNORI, Rabih CHATTAT, Francesca COLECCHIA, Giovanna DALLARI, Francesco ERRANI,Amelia FRASCAROLI, Fulvio MARIANI, Viviana PICIULO,Massimiliano PISPICO, Assunta SERENARI,Giorgio TUFARIELLO, Katia ZANOTTI.
LA CITTADINANZA E’ INVITATA A PARTECIPARE
Scarica l’invito: DOC (373Kb) - PDF (90Kb)
Ripartiamo insieme da qui
13 Novembre 2008 ore 20:30
Sala Sirenella, Via Andreini 4, Bologna
La rete Unirsi invita il popolo del centrosinistra ad un incontro pubblico per riflettere insieme su quale percorso partiti, associazioni e cittadini possono condividere da qui alle elezioni amministrative.
UNITA’
PARTECIPAZIONE
PROPOSTE
PER IL FUTURO DI BOLOGNA
Hanno assicurato la loro presenza i “CANDIDANDI” ad elezioni PRIMARIE ed altri autorevoli esponenti del Centrosinistra di Bologna.
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